Pubblica amministrazione

GLI APPALTI PUBBLICI PRE – COMMERCIALI

Promuovere l’innovazione per garantire servizi pubblici sostenibili e di elevata qualità

La spesa pubblica come motore per la competitività
In uno scenario, come quello attuale e prospettico, di insufficienza di risorse
finanziarie, di vincoli di bilancio e di lenta ripresa economica, la spesa
pubblica costituisce il principale motore di innovazione e competitività,
soprattutto nei mercati nei quali il soggetto pubblico è un committente
essenziale.
A livello comunitario viene da tempo evidenziato come vi sia uno spazio di
intervento della politica sul fronte della domanda non ancora sfruttato in
Europa e che è urgente presidiare con azioni capillari finalizzate a
promuovere la ricettività di prodotti e servizi innovativi nei mercati in cui il
settore pubblico è un committente importante, facendo leva sulle risorse
che già oggi sono disponibili e utilizzate dalla Pubblica Amministrazione per
garantire il proprio funzionamento e per erogare i servizi pubblici cui è
preposta.
Tutto il settore pubblico si trova a far fronte ad importanti sfide sociali,
come assicurare cure sanitarie di elevata qualità a prezzi accessibili,
affrontare l’impatto dell’invecchiamento della popolazione, lottare contro i
cambiamenti climatici, accrescere l’efficienza energetica, migliorare
l’accesso ad un insegnamento di elevata qualità o gestire più efficacemente
le minacce alla sicurezza.
Per far fronte a tali sfide, ad oggi ancora aperte, sono necessarie soluzioni
nuove e migliori. Sarà strategico, ad esempio, disporre di nuove
apparecchiature per svolgere ricerca medica di punta, per effettuare la
diagnosi precoce delle malattie e per scoprire nuove cure, per ridurre il
consumo energetico degli edifici e dei trasporti pubblici, per ottenere
energia solare con un’efficienza paragonabile a quella delle fonti
tradizionali, per ridurre il consumo di acqua senza compromettere la qualità
della vita, per organizzare efficacemente il trasporto urbano della
popolazione anziana, per proteggere la popolazione dalle minacce alla
sicurezza, senza violarne la privacy.
Alcuni dei miglioramenti necessari sono di tale complessità tecnologica ed
investono molteplici prospettive disciplinari che non esistono ancora sul
mercato soluzioni stabili dal punto di vista commerciale o le soluzioni
esistenti presentano carenze che richiedono ulteriori attività di ricerca e
sviluppo tecnologico.
Alla luce di queste considerazioni, appare evidente il ruolo chiave della
pubblica amministrazione come creatore di una domanda qualificata di
innovazione e come co-innovatore in settori chiave per il Paese.

I limiti degli appalti tradizionali per abilitare l’innovazione
Gli appalti tradizionali presentano rigidità non idonee a selezionare soluzioni
innovative e ad innescare incentivi spontanei nelle imprese ad innovare e a
ottimizzare il rapporto qualità-prezzo dei beni e servizi prodotti.
Poiché gli appalti tradizionali sono orientati alla scelta dell’ (unico)
affidatario secondo criteri rivolti “al passato”, essi non abilitano né
l’emergere di nuove imprese capaci di innovare (ne è una riprova il fatto che
le piccole e medie imprese sono relegate per lo più al ruolo di sub-fornitori),
né una “virtuosa” competizione durante l’esecuzione, con il risultato che il
settore pubblico perde valore economico dalla mancata competizione e si
trova in situazioni di eccessivo restringimento del canale di
approvvigionamento.
Inoltre, seguendo la logica degli appalti tradizionali il settore pubblico può
solo concentrarsi sui risultati (prodotti e servizi) prossimi alla
commercializzazione, perdendo così le opportunità offerte dallo sviluppo di
soluzioni innovative oppure, qualora decida di acquistare soluzioni
innovative, deve assumersi tutto il rischio tecnologico di una fornitura, senza
aver potuto preliminarmente comparare e confrontare le prestazioni, i
vantaggi e gli svantaggi di opzioni alternative.

Gli appalti pubblici pre-commerciali per abilitare la concorrenza
nell’innovazione
In tutti i settori di intervento pubblico vi sono aree di miglioramento di
notevole complessità tecnologica, dovute al fatto che non esistono ancora
sul mercato soluzioni stabili dal punto di vista commerciale o le soluzioni
esistenti presentano carenze, inadeguatezze o costi talmente elevati che
richiedono ulteriori attività di ricerca e sviluppo tecnologico per essere
adottate.
Nei fatti e non di rado, accade che siano le stesse Pubbliche Amministrazioni
e lo stesso personale a prefigurare idee innovative a problemi non ancora
precisamente delineati, ma meritevoli di essere approfonditi, in una logica di
miglioramento della qualità e di riduzione dei costi rispetto all’intero arco di
vita della soluzione proposta (whole life cost).
Tali circostanze, difficili da gestire secondo le procedure di appalto
tradizionali, necessitano di essere affrontate con un approccio innovativo,
come quello degli appalti pre-commerciali, che consente di “mettere a
bando un problema”.

La principale linea di azione atta a cogliere le opportunità offerte dallo
sviluppo di soluzioni innovative è dunque l’introduzione della pratica degli
appalti pubblici pre-commerciali (o di innovazione), identificata come
priorità dalla Commissione Europea
Inserendosi in un regime di esenzione dal Codice degli Appalti, l’appalto
pubblico pre-commerciale è un approccio all’acquisto “non in esclusiva” di
servizi di ricerca applicata e sviluppo sperimentale, che prevede la
condivisione dei rischi e dei benefici alle condizioni di mercato tra
acquirente pubblico e soggetti appaltatori, mediante il quale diverse
imprese sono chiamate a sviluppare, in modo parallelo e concorrente,
soluzioni innovative, quindi non già presenti sul mercato, idonee a
fronteggiare le esigenze e le sfide poste dal settore pubblico.
Appalto pre-commerciale_Page_4

Il carattere competitivo della procedura di appalto pre-commerciale
presenta il vantaggio di consentire di filtrare i rischi tecnologici prima di
impegnarsi nell’acquisto di una fornitura di massa, anteponendo la
sperimentazione (in un contesto operativo reale) di soluzioni alternative al
fine di valutarne concretamente i vantaggi, gli svantaggi e i costi, oltre che
la conformità alle condizioni di qualità e sicurezza del settore.
Il meccanismo di appalto pre-commerciale presenta alcune caratteristiche
idonee a sostenere efficacemente il processo innovativo.
 Il campo di azione limitato ai servizi di R&S consente di attivare un
confronto con le imprese sulla risoluzione di problematiche complesse e
di accogliere proposte di soluzioni innovative, altrimenti non gestibili
secondo le procedure di appalto tradizionali.

 

  • La separazione tra la fase di R&S e la fase di commercializzazione dei prodotti finali permette, al settore pubblico, di filtrare i rischi tecnologici prima di impegnarsi in appalti per la produzione su vasta scala e, al settore industriale, di sviluppare prodotti migliori e rispondenti alle esigenze del settore pubblico e, quindi, di ridurre i tempi di ingresso sul mercato, in virtù di una maggiore comprensione della domanda.
  • La condivisione dei rischi e dei benefici connessi alle attività di R&S tra le imprese e la stazione appaltante determina un interesse di entrambe a promuovere un’ampia commercializzazione e adozione delle nuove soluzioni.
  • La procedura in fasi e l’aggiudicazione plurima abilitano un ampliamento della partecipazione agli appalti pubblici, soprattutto da parte delle PMI.
  • La procedura competitiva assicura la possibilità di operare una valutazione comparata e di merito sulla idoneità delle soluzioni proposte a risolvere il fabbisogno di innovazione e contribuisce a pre-determinare condizioni di effettiva concorrenza nel futuro mercato commerciale.
  • Il margine di flessibilità abilitato dalla procedura di appalto precommerciale a rende idonea a gestire efficacemente progetti di innovazione.

Con l’appalto pubblico pre-commerciale si delinea un nuovo ruolo attivo e
una nuova professionalità del soggetto pubblico, come “acquirente
intelligente” di innovazione orientata alla risoluzione di questioni concrete
che nei prossimi anni interesseranno la nostra società, come creatore di
nuovi mercati per prodotti innovativi, come facilitatore dei processi
innovativi e, infine, come co-innovatore e partner del settore privato in quei
settori chiave nei quali svolge un ruolo centrale, con il fine ultimo di
garantire alla collettività servizi pubblici sostenibili e di elevata qualità.

 

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