Progetto di interazione fra pubblica amministrazione, progettisti e aziende

A chi ci rivolgiamo?

A tre interlocutori:

  1. alla pubblica amministrazione con la propria domanda di innovazione a basso costo
  2. ai progettisti che possono promuovere fattibilità tecniche e progetti esecutivi ad un’intera collettività e non al singolo comune con capacità residuali
  3. alle aziende che possono concentrarsi sulle proprie capacità di costruire e produrre in una mentalità open-project

A quali necessità dobbiamo rispondere?

1) domanda pubblica di innovazione in grado di ottimizzare la spesa pubblica, innalzando qualità e sostenibilità dei servizi pubblici, e al contempo di promuovere gli investimenti addizionali in innovazione da parte del settore privato. ->  

Appalto pubblico pre-commerciale e appalto di innovazione

La pubblica amministrazione deve interpretare il ruolo, non più di  mero “finanziatore” di innovazione,  ma di “cliente intelligente” e di  “co-innovatore”,  capace  di  incidere  sui piani di ricerca e sviluppo delle  imprese  in  modo  da  orientarli verso il soddisfacimento del reale interesse  pubblico.  La Regione Lombardia a  tal  fine  con Delibera n 2379 del 20 ottobre 2011 ha approvato  di destinare la dotazione finanziaria di 1milione di Euro  per l’attivazione, su temi strategici e prioritari,  di appalti  pubblici  pre-commerciali  di ispirazione europea e  di appalti  di soluzioni innovative.

 

Tale iniziativa – che pone l’innovazione come obiettivo della spesa pubblica incentivando  al contempo l’iniziativa privata – consente di garantire alla collettività  servizi  di  elevata  qualità  a  minore  costo, di  creare rapidamente  nuovi  mercati  di  sbocco di beni e servizi ad alto contenuto innovativo  e  quindi  di  sostenere  in  modo  virtuoso  la  prestazione competitiva delle imprese, soprattutto quelle piccole e medie.

 

Con  l’appalto  pubblico  pre-commerciale  Regione Lombardia  intende in particolare stimolare l’innovazione chiedendo  a  più  imprese  di  sviluppare  soluzioni  innovative  – a partire dall’ideazione fino allo sviluppo iniziale di quantità limitate di prodotti o servizi in forma di serie sperimentali – idonee a fronteggiare un problema posto dalla  stazione  appaltante,  consentendo  all’acquirente pubblico (ad esempio le Aziende Ospedaliere),  di  sperimentare  soluzioni alternative  e di  valutarne i vantaggi, gli svantaggi e i costi prima ancora  di  impegnarsi  nell’acquisto di una fornitura di massa. Al contempo,  si  consente  alle  imprese di sviluppare prodotti  migliori  in virtù di una maggiore comprensione della domanda e, quindi,  di ridurre i tempi di ingresso sul mercato.

Regione Lombardia intende invece applicare  l’appalto pubblico di soluzioni innovative  al miglioramento della  Carta Regionale dei Servizi (CRS),  coinvolgendo  il  mercato  per  renderla carta uno strumento  di  facile utilizzo e di “fidelizzazione” dei cittadini rispetto al  territorio.

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