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Brevetto ENEA per il recupero di materiali preziosi da schede elettroniche

Oro, argento, stagno, piombo e altri metalli preziosi oggi si possono ricavare anche dalle schede elettroniche dei computer grazie ad una metodologia brevettata dall’ENEA per il recupero di questi materiali attraverso un processo idrometallurgico.

Oggi abbiamo a disposizione una grande quantità di rifiuti elettrici ed elettronici, i cosiddetti RAEE, come  computer dismessi,  telefoni cellulari,  batterie al litio,  pannelli fotovoltaici, e  giochi elettronici. Dai RAEE si possono ricavare risorse fondamentali per la produzione di apparecchiature elettroniche, la cui domanda è in continuo aumento. I RAEE costituiscono quindi un’importante fonte di approvvigionamento di materiali, che sono in gran parte monopolio dei paesi produttori  extraeuro

Processo idrometallurgico di recupero di oro, argento, stagno e rame da schede elettroniche

pei, soprattutto asiatici,  e particolarmente necessari al nostro Paese, che non dispone di ingenti risorse minerarie.

I rifiuti elettrici ed elettronici possono essere considerati delle vere e proprie ‘miniere urbane’ perché permettono di recuperare oro e stagno con estrema semplicità, in ambiente non necessariamente industriale.

L’innovativa metodologia dell’ENEA, che utilizza un processo idrometallurgico quasi a temperatura ambiente e che si può eseguire in piccoli impianti,  comporta limitate emissioni in atmosfera, è estremamente vantaggiosa rispetto ai grandi impianti pirometallurgici utilizzati finora, che richiedono processi ad alta temperatura e sono più inquinanti.

Presso il Centro ENEA Casaccia è in costruzione un impianto sperimentaleper condurre delle campagne dimostrative.

L’impianto è stato progettato in maniera modulare per poter essere utilizzato anche per lo sviluppo e l’ottimizzazione di tecnologie di processo utili al trattamento di materiali di altro tipo, come le lampade a fluorescenza esauste o i monitor LCD.

L’ENEA mette a disposizione questo impianto sperimentale per le imprese operanti nel settore dei RAEE, interessate alla realizzazione di impianti per il recupero dei materiali ad elevato valore aggiunto.

Il brevetto è disponibile nella banca dati brevetti ENEA.

N ENEA 797
N. Domanda Brevetto EP 13159796.5
Titolo Brevetto Molten Salts Insulated Storage Tank.
Inventori Barsi Adriano – Fabrizi Fabrizio – Gaggioli Walter – Iaquaniello Gaetano – Rinaldi Luca
Paesi di vigenza Brevetto Europeo EPO.
Data Deposito 18-03-2013
Scheda inserita il 25-10-2013
Titolari ENEA – Tecnimont
N Brev Italia
Riassunto Brevetto Riassunto in inglese: The invention consists in a storage tank for molten salts comprising an annular metal wall that constitutes a first inner surface and, adjacent to this inner surface, another metal wall defining a second inner surface, with the second inner surface that defines the tank’s storage volume for molten salts. Between the aforesaid two walls, an insulation space is present, provided with more openings that allow the molten salts to flow inside the volume of the inner storage volume but, in this annular space, the movement of the salts is prevented by suitable “traps”. This invention takes advantage of the low thermal conductivity of the salts which then work as a thermal insulator. The fact that within the two walls, the salts are prevented from flowing by suitable barriers, means that it creates a layer of thermal insulation that protects the metal walls of the tank by the thermal stress due both to the high temperature and the vertical movement of the level of the salts themselves. Riassunto in italiano: L’invenzione consiste in un serbatoio di accumulo per Sali fusi comprendente una parete metallica anulare che costituisce una prima superficie interna e, adiacente a questa superficie interna, un’altra parete metallica delimitante una seconda superficie, con questa seconda parete interna che rappresenta il volume utile di accumulo del serbatoio. Tra le suddette due pareti è presente uno spazio anulare che è provvisto di più aperture che consentono ai Sali fusi di fluire al suo interno dal volume di accumulo, ma in questo spazio il movimento dei Sali stessi è impedito da idonee “trappole”. La presente invenzione sfrutta la bassa conducibilità termica dei sali, che funzionano quindi come un isolante termico. Il fatto che all’interno delle due pareti i sali sono impediti di scorrere per il tramite di idonee barriere, significa che si viene a creare uno strato di isolamento termico che protegge le pareti metalliche del serbatoio dalla sollecitazione termica dovuta sia alla temperatura elevata che dal movimento verticale del livello dei sali stessi.
Status Vigente
Area Tecnologica Termoelettromeccanica
Tipo Prop Intellettuale Brevetto
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